LA NASCITA DELLO PNEUMATICO: CHARLES K. WELCH E WILLIAM E. BARTLETT.

Nonostante John Dunlop reinventò lo pneumatico, vi erano ancora alcuni problemi che non ne permettevano l’ utilizzo.

Uno di questi era il fissaggio al cerchione: le forature frequenti, costringevano un forzato lavoro di smontaggio e rimontaggio dello pneumatico.

Charles K. Welch brevettò, il 16 settembre 1890, lo “pneumatico a tallone”: un cerchione, con un alveo centrale in cui veniva posta la camera d’aria, con dei rialzi laterali in grado di incastrare le parti del copertone che si andavano ad inserire.

La soluzione sembrava funzionare bene fin quando, un leggero aumento della velocità dei veicoli, provocava la fuoriuscita del copertone.

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Nonostante John Dunlop reinventò lo pneumatico, vi erano ancora alcuni problemi che non ne permettevano l’ utilizzo.

Uno di questi era il fissaggio al cerchione: le forature frequenti, costringevano un forzato lavoro di smontaggio e rimontaggio dello pneumatico.

Charles K. Welch brevettò, il 16 settembre 1890, lo “pneumatico a tallone”: un cerchione, con un alveo centrale in cui veniva posta la camera d’aria, con dei rialzi laterali in grado di incastrare le parti del copertone che si andavano ad inserire.

La soluzione sembrava funzionare bene fin quando, un leggero aumento della velocità dei veicoli, provocava la fuoriuscita del copertone.

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Dopo aver sborsato cinquemila sterline per l’invenzione di Welch, la Pneumatic Tyre Company, sborserà poi altre 200.000 per l’invenzione di Bartlett, con l’obiettivo di iniziare la scalata al mercato.

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